ph. by Eva Castellucci

I am without



2018
by Dewey Dell

with: Nida Jaruševiciute
choreography: Teodora Castellucci
original music: Demetrio Castellucci
lights: Eugenio Resta
costume: Guoda Jaruševiciute
curator: Agata Castellucci
production: Societas 2018
duration: 30’

** english version following


I vasti paesaggi della mente come le acque più profonde dell’oceano, sono bui, sterminati e ignoti. La fluidità dell’immaginazione riverbera tra i pilastri della ragione e compone le voci che sentiamo in testa. Nell’estrema soggettività non esiste sempre un’evoluzione logica del pensiero e il tempo è un concetto estraneo. 
La ragazza in scena si trasforma fisicamente nel vortice estenuante di immagini e sensazioni che si generano l’una sull’altra come un frattale, in una sorta di attacco dall’interno, dal fondale dell’abisso della sua persona, verso la superficie.

'I am without' con la performance 'I am within' fa parte di un dittico scaturito da una sorgente di ricerca comune. Ciascuno è un viaggio dal mondo esterno verso le profonde interiora della mente e avvengono in due momenti diversi della vita: nell’infanzia e nell’adolescenza.



The immense landscapes of the mind like the deepest waters of the Oceans are unlit, immeasurable and unknown.
The fluidity of the imagination permeates endlessly through the majestic columns of the intellect, composing the voices we hear inside the brain. In a total subjective solitude logic does not exist and time is an alien concept.
The teenager on stage continuously transfigures herself in a vortex of images and feelings, each born from another, like an infinite fractal. An attack from the inside, from the depths of her own abyss, towards the surface.

'I am without' together with the performance 'I am within' is part of a diptych resulting from the same research. Each is a voyage from the external world into the deep interiors of the mind. They are set in two different periods of life: childhood and adolescence.